‎La DESTRA

‎"La DESTRA è slancio vitale, volontà di potenza, spiritualismo laico, estetica della politica, saldezza morale, lealtà, onore, fedeltà alla parola data, coerenza con propri ideali, amore verso il popolo, capacità di sacrificio." A. Romualdi

Il 29 aprile è una data simbolo dell'odio politico degli anni di piombo.
Nel 1975, in questo stesso giorno, moriva Sergio Ramelli, vittima di un assassinio a sfondo politico, compiuto da alcuni militanti della sinistra extraparlamentare, facenti parte dell' Avanguardia Operaia.
Ai tempi dell'accaduto Ramelli era uno studente che come tanti, coltivava la passione politica, come fiduciario del Fronte della Gioventù.
Dopo essere stato barbaramente aggredito con una chiave inglese sul portone di casa, Ramelli morì dopo più di 40 giorni d'agonia. L'unico motivo del folle gesto era l'odio per l'avversario politico.

L'anno dopo la morte di Ramelli, fu la volta di Enrico Pedenovi, consigliere provinciale milanese dell' M.S.I., trucidato da dei militanti di Lotta Continua che aspiravano a diventare futuri terroristi di Prima Linea.

Il nome di Pedenovi - che tutti erano soliti indicare come "il missino buono" per il suo temperamento mite e pacato - fu pubblicato da Lotta Continua su una lista di proscrizione dal titolo “Pagherete tutto”. Senza smentire le previsioni, egli fu poi ucciso proprio a pochi passi dalla sua abitazione. Fermo all'interno della sua auto, presso un distributore di benzina, fu affiancato dal commando di Prima Linea, che con diversi colpi di pistola lo ammazzò.
Enrico Pedenovi, 50 anni, padre di famiglia, era stato incaricato dal partito di ricordare Ramelli in un discorso commemorativo. Il suo assassinio fu un modo per celebrare l'anniversario della morte del giovane, che a quei tempi non si poteva neppure nominare.

Ricordando queste due vittime del terrorismo politico, all'anniversario della loro morte, auspico che la memoria del passato Italiano possa portare tutti ad “abbassare i toni” che a volte diventano irrispettosi della persona prima ancora che del politico.

Jessica Verzulli
Coordinatrice della Giovane Italia Provincia di Chieti

Presentate le liste elettorali in provincia di Chieti

Questa mattina in provincia di Chieti la Destra ha presentato le liste elettorali per partecipare alle prossime amministrative del 15/16 maggio. A Lanciano (38.000 abitanti c.a) la Destra sosterrà il candidato sindaco del PDl Ermando Bozza. A Francavilla (26.000 abitanti c.a) la Destra sosterrà il candidato sindaco del PDL Carlo de Felice. In realtà più piccole come Casalbordino, Scerni, Sanmartino, Dogliola ed altre, i nostri candidati sono inseriti in liste civiche di centro destra. Oggi più che mai siamo pronti alla battaglia. La nomina del nostro caro Nello Musumeci, Sottosegretario di Stato, deve motivarci per mettere in campo le energie migliori. Un grande in bocca al lupo a tutto il popolo de la Destra.

Carmine "Dino" Di Giovanni Candidato per "La Destra" a Francavilla al Mare


Carmine Di Giovanni, " Dino per gli amici", è pronto ad una nuova battaglia elettorale. Consapevole del fatto che perderà qualche chilo, parecchie ore di sonno e che  toglierà tempo prezioso al suo lavoro ed alla sua famiglia. L’amore per la sua Francavilla e per la sua fede politica sono i punti cardine della sua vita, paletti che hanno deciso le sue scelte, il suo cammino, il suo modo di essere. Sportivo,  paracadutista,  militare per tre anni nelle Guardie di Pubblica sicurezza dal 1975 al 1978.
Laureatosi in architettura nel 1980 con studi a Venezia, è iscritto presso l’Ordine degli  Architetti della Provincia di Chieti dal 1981.  E' stato da sempre uno strenue oppositore  del mal governo e delle brutture architettoniche e paesaggistiche che hanno sottratto a Francavilla lo scettro di perla del turismo abruzzese. Negli anni ’80 decide di scendere in campo, condividendo le idee del  Movimento Sociale Italiano.  A Francavilla diventa subito punto di riferimento per quelle persone che amavano la propria città, spina nel fianco dei vari “Signorotti”  che pensavano di poter fare il bello ed il cattivo tempo.
Nel 1995 il suo impegno viene premiato, eletto in A.N., primo con i voti suoi e del suo partito tra i candidati consiglieri quindi Consigliere Anziano  e  Presidente del Consiglio Comunale di Francavilla carica che ricopre fino al 1998. La sua attività consiliare prosegue ininterrottamente fino al 2007 quale capogruppo  di A.N.,  poi come Capogruppo de La DESTRA in Consiglio comunale fino al 2008.  Mostrando  grande lungimiranza e non condividendo le scelte di Fini  è uno dei primi a condividere il programma politico di Storace, diventando subito Vice Segretario Provinciale de La Destra Teatina e Dirigente Nazionale.
Nel frattempo Francavilla finisce in mano alla sinistra e diventa la larva di se stessa, una città fantasma, priva di vita, di iniziative, con poche persone politiche che hanno idealità, piena di saltimbanchi,  una situazione che non può durare, infatti la giunta comunale è costretta ad abbandonare. Di nuovo le elezioni, il Partito deve essere presente e Di Giovanni chiama la destra francavillese a raccolta, c'è bisogno del nostro contributo. Questo è Carmine Di Giovanni, candidato de “La Destra” al comune di Francavilla.

La Destra Città Sant'Angelo - Comunicato stampa

LA DESTRA di Città Sant’Angelo nella persona del suo coordinatore cittadino Rodolfo Del Vecchio, esprime grande solidarietà al consigliere di maggioranza Giancarlo Ferretti, in merito alla sua espulsione dal partito di appartenenza cioè il PD, e al successivo allontanamento dal gruppo di maggioranza nella giunta comunale.
Chiaramente lungi da noi il voler entrare nelle beghe interne degli altri partiti; ma forte è il nostro sconcerto di fronte a questo atto quasi da “regime stalinista”, perché altresì forte è la nostra preoccupazione dubitando moltissimo sulla serenità degli altri consiglieri di maggioranza e della giunta, nel momento di dover votare delibere importanti, ben sapendo che su di loro pende pericolosa la spada di Damocle di fare la stessa fine del consigliere Giancarlo Ferretti, in caso di pareri e punti di vista lontani dalla linea di governo imposta.
Invitiamo da domani stesso la giunta stessa a spiegare con più chiarezza la vicenda, e soprattutto facciamo un richiamo alle opposizioni per il loro rumoroso silenzio.
Città Sant’Angelo lì 03/04/11
Il coordinatore cittadino de La Destra
Rodolfo Del Vecchio

Buontempo e Di Giovanni presentano la lista de La Destra a Francavilla


Sabato 2 Aprile La Destra presenta la sua lista


Alle 11.00 la sala già comincia a riempirsi


Gianluca Ballerini  La Destra Arielli e Edoardo De Felice  La Destra Ari


La stampa si appropria dei nostri ospiti


Luigi D'Eramo Segretario Regionale e Alessandro Baldati Segretario Provinciale Pescara


Teodoro Buontempo



















Anna Rita Guarracino Segretaria Provnciale Chieti apre i lavori



Carmine "Dino" Di Giovanni, Buontempo ed il candidato Sindaco De Felice


















Carlo De Felice
  

Carmine Di Giovanni - leader de La Destra Francavillese e trascinatore de La Destra Teatina
 


Un "vecchio" della politica che riesce ancora ad emozionarsi
 


Anna Rita Guarracino il nostro punto di riferimento




Luigi D'Eramo, aquilano ma con un pezzo di cuore che batte per le faccende teatine

Carlo De Felice non si aspettava un Partito cosi ben strutturato, sarà la spalla destra dell'unico candidato ufficiale del centro destra


Teodoro Buontempo ha un pensiero per Di Giovanni

Un tricolore "Er pecora" ancora una volta ha colto nel segno è strappa un lacrimone a "Dino"


Provate a chiedere a Carmine se vi presta il tricolore!!!!

Il nostro Presidente Nazionale. La storia della Destra italiana

ELEZIONI AMMINISTRATIVE DI FRANCAVILLA AL MARE

Si comunica che sabato 2 aprile alle ore 11,30 presso l'Hotel Principe, viale Alcione 45, a Francavilla, la Destra  presenterà la propria lista in appoggio al candidato Sindaco del Pdl, Carlo de Felice.
Saranno presenti dirigenti locali e nazionali oltre ai tesserati e i simpatizzanti.
Interverranno il candidato sindaco ed il presidente del partito, On Teodoro Buontempo.

Anna Rita Guarracino
Segretario Provinciale

La Destra Roseto: Comunicato stampa 23/03/2011

La sezione de La Destra di Roseto Degli Abruzzi chiede all'amministrazione di dare spiegazioni alla cittadinanza circa lo stato delle aree situate nella zona sud litoranea, nei pressi della zona circense e immediatamente a ridosso del lungomare e del marciapiede, sulle quali da troppo tempo sono stoccati materiali di provenienza tale da essere considerati rifiuti per la vigente normativa, ovvero scarti di potatura, veicoli comunali fuori uso da parecchi anni, rottami ferrosi, ecc.
Il tutto malcelato da una bassa siepe e in una zona di certo passaggio turistico durante la stagione estiva, dando l’ennesima cattiva immagine e incidendo negativamente sulla vocazione turistica della città.
“Chiediamo innanzitutto all'amministrazione se il sito sia regolarmente autorizzato – sottolinea l’Ing. Andrea D’Aprile - per lo stoccaggio anche provvisorio di questi rifiuti, considerando che la situazione attuale è molto simile a quella verificatasi lo scorso anno nell'area dell'ex mattatoio, culminata con il sequestro per sei mesi di una porzione dell'area da parte degli enti preposti al controllo.”
Ma oltre alla presenza o meno di atti autorizzativi, LaDestra Roseto pone un'altra domanda,: non era forse il caso di utilizzare per questo scopo zone possibilmente non fronte mare, non interessate dai flussi turistici, appositamente attrezzate e ben gestite, come del resto avviene in comuni limitrofi?
“In mancanza di risposte concrete ci informeremo presso gli organi preposti al controllo in materia ambientale, Corpo Forestale dello Stato, ARTA e Polizia Provinciale, - afferma il segretario comunale de LaDestra Luigi Felicioni -, sperando nel frattempo che chi abbia passeggiato o passeggi da quelle parti rivolga lo sguardo verso il mare e non verso quella che oggi è stata ridotta ad una vera e propria area di risulta”.

                                                      
Roseto degli Abruzzi,  23.03.2011                                            Il Segretario Comunale
                                                                                                      LUIGI FELICIONI

La Destra Roseto: comunicato stampa


La sezione di Roseto degli Abruzzi de La Destra, rende noto che, dopo una lunga fase di dibattito interno dove al centro delle discussioni sono stati posti gli interessi della cittadinanza e dopo un ampio confronto con tutte le forze politiche del territorio ivi comprese le Liste Civiche, avendo individuato come causa principale del malfunzionamento attuale dell’Ente Comunale la gestione lobbistica dell’attuale partito di maggioranza Consiliare, ha deciso di appoggiare in vista delle prossime elezioni amministrative la candidatura a Sindaco di Enio Pavone entrando in coalizione elettorale con le altre forze politiche di centrodestra.
La Destra Roseto ha maturato questa decisione nonostante le diversità organizzative e di provenienza politica, dopo aver ricevuto ampie conferme in merito alla pari dignità tra i partiti, all’accettazione di diversi punti programmatici e nel rispetto dell’accordo elettorale nazionale che intercorre tra La Destra e il PDL; anche a Roseto si è deciso di intraprendere questa alleanza elettorale a conferma di un progetto politico più ampio e a garanzia di rispetto degli intenti locali. “Siamo convinti che al momento l’unica strada percorribile sia questa – afferma il segretario comunale Luigi Felicioni - e la battaglia vale la pena di essere combattuta, non da novelli Don Chisciotte ma come  forza politica con idee chiare e obiettivi decisi e non possiamo, per amore di Roseto, sperperare quel bacino di votanti che sentono il bisogno di cambiare rotta alla politica della città. Ci assumiamo le nostre responsabilità affiancati dai vertici locali tutti e dai vertici nazionali in primis. Siamo dunque pronti a portare il nostro contributo fattivo in questa tornata elettorale, fuori da tutti i canoni della stantia politica che ha caratterizzato molti decenni della vita della città; porteremo sicuramente una ventata di aria nuova di cui tutti, siamo sicuri, ne potranno giovare e con la consapevolezza unanime di essere l’unica coalizione capace di scalzare questa pluriennale egemonia familiare pseudo comunista”.
L’intento di questa Sezione è quello di riportare all’interno della futura compagine elettorale l’esperienza, l’acume politico e la storia degli anni di battaglia della destra storica rosetana; storia accuratamente calpestata da saccenti personaggi politici, taluni ancora in voga, che per meri interessi personali non si sono affatto preoccupati di tutti quegli elettori che, pur credendo fermamente negli ideali di destra e senza vergognarsi di affermarlo apertamente, non avevano più trovato all’interno delle schede elettorali un simbolo di partito che rappresentasse realmente tutte le loro istanze.
La Destra, va fiera delle proprie radici cattoliche e cristiane, quelle che hanno portato a schierarci in prima linea affianco del popolo italiano nella battaglia di civiltà per il crocefisso; battaglia che come tante altre continueremo a combattere in vostro nome restando sempre fedeli ai nostri ideali,  senza lasciarvi i dubbi di chi, tergiversando e non esprimendo sempre chiaramente il proprio schieramento e credo politico, rischia di non poter rappresentare appieno il nostro e vostro credo.
Sul piatto della bilancia da parte nostra sono state poste come contropartita, l’onestà, la chiarezza e la certezza della nostra lealtà. Oggi LaDestra c’è, presenza attiva nella coalizione di centrodestra, per Enio Pavone Sindaco, per una Roseto nuova e liberata.
                                                      
Roseto degli Abruzzi,  21.03.2011                                          Segretario Comunale
                                                                                                      LUIGI FELICIONI
Questa Sarkowar mi convince sempre meno.
Qual e’ il motivo scatenante del conflitto libico? Perche’ si e’ deciso di partire all’offensiva? I diritti umani? E a quando un conflitto mondiale con cinesi e compagnie?
Credo che la partita sia piu’ sporca. E si sia approfittato di un momento di debolezza del governo italiano  – il partner piu’ esposto verso Gheddafi – per dare una lezione a chi osa tentare la carta dell’autonomia nazionale rispetto al resto del mondo.
Sarkozy ha bisogno anche lui di dare prova di esistenza. Ed e’ stato il piu’ determinato. E ora, parte nostra, occorre stare accorti.
Non e’ sbagliato presumere che siamo quelli che rischiano di piu’. Sia se resta a galla Gheddafi, sia se si affermano i suoi nemici. E tutto questo perche’ c’e’ anche un gioco politichese tutto interno che sfrutta persino la politica internazionale per giocare contro la Patria. E’ un paradosso che la sinistra sia diventata la piu’ accesa sostenitrice del conflitto con la Libia. Dimenticano facilmente il resto del mondo, ormai l’abito pacifinto va dismesso.
Noi no, vogliamo ragionare e pretendiamo garanzie. Tripoli e’ a due passi dal nostro suolo e nessuno puo’ permettersi di farci rischiare per i suoi affari di petrolio.
E’ il momento che il Governo metta le carte sul tavolo. Meglio, molto meglio una soluzione diplomatica che consenta l’esilio a Gheddafi – se proprio quello di farlo fuori e’ l’obiettivo – che avventurarci in una spirale dalla quale – nella migliore delle ipotesi – rischiamo di uscirne con un’ondata migratoria senza precedenti.
La Sarkowar e’ comoda, lontano dai confini.

Fonte: www.storace.it

MANIE INCENDIARIE

Un nuovo scenario di guerra si è aperto in nome della pace e della
democrazia.
Le smanie incendiarie di Sarkozy quanto possono costare all’Italia in termini economici e di sicurezza nazionale ed internazionale?
L’attacco alla Libia è stato un errore, una decisione troppo frettolosa e poco meditata. Le motivazioni di Sarkò sono tutte elettorali, non di certo umanitarie, dato che i sondaggi lo danno ai minimi storici in vista delle prossime elezioni presidenziali.
L’Italia ha dimostrato tutta la sua debolezza in politica estera, seguendo passivamente scelte altrui. Quella in atto è una guerra di aggressione nei confronti di un Paese sovrano come la Libia i cui fatti interni non ci riguardano. Per di più con Gheddafi l’Italia aveva sottoscritto un accordo, non più di tre mesi fa, con il quale si era riuscito a ridurre del 90% l’afflusso di migranti. Invece, ad oggi, ci siamo rimangiato tutto quanto per attuare una risoluzione delle Nazioni Unite tesa ad imporre una no -fly zone che, nei fatti, punta solo ad abbattere il raìs, ficcando il naso all’interno di un paese le cui vicende interne ci sono sconosciute, dimostrando di come l'intera vicenda sia stata affrontata con estrema superficialità!
A questo punto, cosa potrebbe accadere per il futuro? Siamo certi di poter far fronte ad eventuali attacchi terroristici sul nostro territorio nazionale?
Perché il problema non è la guerra che la Francia e la Gran Bretagna hanno scatenato contro la Libia, ma quello che potrebbe accadere dopo. Ed ancora, il nostro governo come pensa di fronteggiare la marea umana riversatasi su Lampedusa? Le richieste di asilo politico sono pretestuose dato che, per fare un esempio, in Tunisia il dittatore è stato cacciato ed il terreno è fertile per avviare un percorso democratico. Quindi qual è il fondamento di queste richieste?
Chi sbarca su Lampedusa andrebbe rimpatriato immediatamente, mentre i respingimenti dovrebbero effettuarsi in acque internazionali per evitare di aggravare una situazione già di per sé insostenibile


Dott. Ballerini Gianluca
Responsabile territoriale Arielli -Poggiofiorito

Milano; una bella manifestazione

Ieri e’ stato davvero molto bello parlare al Teatro Manzoni gremito di tanti amici e militanti provenienti da tutta Italia.
Nella mattinata, mi ero sentito con Letizia Moratti ed e’ fallito l’ultimo tentativo di correre insieme sin dal primo turno alle prossime amministrative milanesi.
Il centrodestra non ha capito nulla, il Pdl milanese pensi a fare la guerra alla Libia e non a noi.
Non pretendiamo assessorati ma rispetto, abbiamo chiesto chiarezza e non e’ arrivata.
Dal Manzoni abbiamo lanciato un messaggio: Alberto Torregiani, sara’ il nostro candidato sindaco.
Per Torregiani, dopo aver a lungo combattuto per l’estradizione di Battisti dal Brasile inizia una nuova battaglia.
In politica puo’ succedere l’imponderabile e magari qualcuno del Pdl verra’ a chiederci di ragionare insieme. Allora ne parleremo con Torregiani, ma non ci si comporta come fatto finora, e comunque vada, al secondo turno avranno bisogno de La Destra”

COMUNICATO STAMPA: HA 150 ANNI E PRETENDE ANCORA IL FUTURO!!!


Il titolo del nostro comunicato riprende quello della campagna nazionale della Giovane Italia (giovani del PDL), ideata in occasione dei 150 anni dall’Unità d’Italia e che sarà promosso anche a Chieti e Provincia.
Con l'occasione la Giovane Italia di Chieti distribuirà, nella giornata di domani, il volantino ufficiale del movimento, in cui si festeggia l’unità e si propone, al contempo, uno spunto di riflessione sul futuro del nostro Paese, concentrando l’attenzione sui punti cardine della politica giovanile, tra cui lavoro, comunità giovanili per il talento e la creatività e tassazione agevolata per la giovane impresa. Nei prossimi giorni, saranno affissi in città i manifesti che vedete in foto, mentre ci saranno volantinaggi nelle altre Provincie teatine.
La Giovane Italia Provincia di Chieti è d’accordo con la proclamazione del 17 marzo a festa nazionale ed è soddisfatta per la fermezza con cui i Ministri del PDL l’ hanno voluta istituire.
Viva l’Italia unita!!!

Jessica Verzulli - Coordinatrice Giovane Italia Provincia di Chieti 
Costanzo Del Vecchio -  Presidente Giovane Italia Provincia di Chieti